Istituto Comprensivo Statale

Cassano Magnago 2


Testimonianze viventi

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"Perdonare sempre, dimenticare mai"...
...e soprattutto "guardare nel cuore delle persone"

Questo l'insegnamento emblematico che il Signor Sergio De Tomasi, combattente nella Campagna di Russia, appartenente alla Resistenza e soprattutto sopravvissuto a Mauthausen (dove era stato deportato come oppositore politico), ha trasmesso ai ragazzi delle terze medie nell'incontro-testimonianza avvenuto giovedì 17 Aprile.
Per entrare nel vivo della storia e ascoltare dalla voce di chi ha vissuto in prima persona una delle più grandi tragedie-evento del XX secolo, infatti, gli alunni di terza hanno incontrato il Sig. De Tomasi e il Sig. Angelo Chiesa, appartenente alla Resistenza e oggi rappresentante provinciale dell'ANPI, che hanno raccontato loro episodi di vita vissuta come staffetta partigiana, combattente per la patria, oppositore dei regimi totalitari per il ritorno della libertà e reduce degli inferni dei campi di concentramento.
I ragazzi hanno vivamente partecipato all'incontro, con numerose domande e momenti di viva commozione. L'emozione dell'incontro traspare dai loro scritti di riflessione e commento letti dai rappresentanti ANPI in occasione della commemorazione del 1 Maggio.
Ne riportiamo alcuni stralci significativi:

"Sono riusciti a farmi immedesimare nella loro battaglia attraverso il racconto; ..mi ha colpito la forza del Sig. de Tomasi di andare in giro per le scuola e ogni volta rivivere quei momenti, ma specialmente perdonare le persone che gli hanno fatto tanto tanto tanto male; ...io penso che da lui bisognerebbe imparare tanto, sia come vivere, sia di trovare la forza delle proprie idee, di cancellare ogni pregiudizio, ogni idea di razza e superiorità" (Ambra)

"Realtà accadute, certezze e speranze: la sintesi in tre parole dell'interessante e commovente discorso che abbiamo ascoltato; ..sentirli parlare dei loro ricordi così nitidi, così troppo assurdi per essere veri è agghiacciante, quasi impossibile a credere. Eppure tutto ciò non è stato uno scherzo, tutto ciò è accaduto ....loro parlano nelle scuole affinchè questi episodi vengano tramandati alla future generazioni, nella speranza che non riaccadano più le atrocità dei loro tempi" (Ilaria)

"L'esperienza del Sig. De Tomasi è stata emblematica...Il freddo e la paura sofferti quotidianamente, il desiderio comunque insopprimibile di farcela, di andare avanti e di uscire da quell'inferno, raccontati da un uomo che ha provato personalmente queste esperienze e ne ha sofferto, mi hanno molto colpita. ..E' importante che i sopravvissuti tramandino questi fatti tremendi alle nuove generazioni, che a loro volta dovranno tramandarle a quelle successive: per fare in modo che nessun altro uomo al mondo incappi in questo orribile errore...La frase che più mi ha colpita è stata: Guardate nel cuore delle persone e dialogate con loro, perchè il dialogo risolve tutto, la violenza invece porta solo catastrofi" (Federica G.)

"Sentire dal vivo l'esperienza di una persona che è stata nei campi di concentramento nom è certo come leggerla sui libri.La cosa che più mi ha colpito è stata che ha perdonato i tedeschi....Inoltre ci ha raccontato che la prima volta che è tornato nel campo è stata la più bella perchè si è sentito chiamare con il suo soprannome; le altre volte che vi è tornato come guida per i ragazzi è stata dura perchè gli sono tornati in mente i ricordi di quel terribile evento" (Silvia)

"Non pensavo che delle persone potessero compiere gesti così disumani su persone uguali a loro; mi hanno fatto poi riflettere molto l'invito a perdonare sempre e a guardare i pensieri nei cuori: non bisogna fare distinzioni razziali perchè siamo tutti uomini uguali" (Federica T.)

"Mi hanno colpito la determinazione dei due testimoni, la loro sensibilità, il coraggio che hanno avuto nel perdonare i tedeschi dopo tutto quello che gli hanno fatto passare, e l'invito a guardare non il colore della pelle, ma dentro il cuore. E soprattutto la gigantesca forza d'animo, determinazione e il gran coraggio dimostrati dal signore deportato" (Sara)

"Una testimonianza di eventi vissuti realmente...(ci) hanno colpito il coraggio di resistere fino in fondo e la forza di andare avanti nonostante gli orrori che li circondavano" (Davide, Marta, Elisabetta, Michela, Beatrice, Giulia, Maurizio, Simona

"Sentire dal vivo persone che hanno vissuto sulla propria pelle queste "vicende" è molto più istruttivo e interessante... Il loro attaccamento alla libertà conquistata con il sangue mi ha fatto capire quanto questa sia importante: oggi siamo portati a dare per scontato di essere liberi, ma dobbiamo ritenerci più che fortunati ad esserlo" (Simone)

"Gli avvenimenti raccontati da chi li ha vissuto fanno un altro effetto, perchè si ha la certezza che loro hanno vissuto la storia, nel bene e nel male sulla loro pelle. A volte si emozionavano nel ricordo, e diventavano combattivi quando ribadivano il fatto che noi abbiamo il compito di raccontare le testimonianze al prossimo. Noi siamo stati molto fortunati a poterli ascoltare dal vivo perchè ci hanno arricchito ulteriormente" (Alessia, Martina, Giulia)

"E' stata veramente una fortuna avere davanti a noi dei reduci di guerra disponobili a rispondere con entusiasmo alle nostre curiosità. Ci hanno anche trasmesso orgoglio per i loro sacrifici durante la lotta partigiana di liberazione" (Brenda)

"Questo mi ha fatto rabbrividire: sangue versato per una libertà che in teoria ci spetta di diritto ma che loro non potevano avere per una stupida ideologia....mi hanno insegnato che la vita non va subita ma vissuta fino in fondo e che la libertà, ora tanto scontata, va conquistata con la stessa grinta ogni giorno" (Valeria)

18 aprile 2008 (D.T.)

I due testimoni: sig. Angelo Chiesa e sig. Sergio de Tomasi



24.04.2012 | xhtml | css icscasmag2@libero.it

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