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I Ministeri dell'Ambiente e dell'Istruzione hanno proposto alle scuole secondarie di 1° grado il concorso "Scuola Ambiente Legalità", per realizzare una campagna di comunicazione "da pari a pari" sulle problematiche ambientali, del riciclo e del rispetto della legalità, caratterizzata dal logo a fianco.

L'idea del concorso è parsa subito molto interessante, poiché si presentava come un ottimo strumento per coinvolgere i ragazzi in un dibattito e in una riflessione guidata sul problema sempre più delicato della salvaguardia del nostro pianeta.
I ragazzi hanno risposto con interesse, sentendosi attivamente coinvolti nella ricerca di un modo per sensibilizzare i loro coetanei sul problema in oggetto.
La classe 2°A, che ha realizzato la campagna, ha voluto ideare un progetto di comunicazione su riciclo, raccolta differenziata e, in generale, rispetto dell'ambiente, facendo leva sull'ironia.
Il titolo della campagna, "PERCHE' IL MONDO CONTINUI AD ESSERE UNA FAVOLA!", allude ai contenuti dei manifesti e degli spot radiofonici ideati e, al contempo, al messaggio che essi vogliono trasmettere.
Una favola/fiaba è, nella coscienza collettiva, immaginata come qualcosa di piacevole, rassicurante e culminante nel "lieto fine". Qualcosa che si vorrebbe sempre poter vivere in prima persona come eroi od eroine impegnati nel raggiungimento di un nobile ideale per cui valga la pena lottare, combattere e, nel caso fosse necessario, anche sacrificarsi.
Partendo da queste considerazioni i ragazzi si sono cimentati nell'immaginare alcune scene delle fiabe più famose rovinate dalla presenza di elementi stridenti con lo stato idilliaco che invece le avrebbe dovute caratterizzare: sacchi di immondizia o rifiuti ingombranti abbandonati nell'ambiente (come nel deserto di Aladin o nel bosco di Cappuccetto Rosso) o sporcizia disseminata nei luoghi meno opportuni (sulla scalinata del castello del principe di Cenerentola, nel mare della Sirenetta o nell'oceano di Nemo, nel bosco di Bambi o negli scenari di Alice nel Paese delle Meraviglie).
Hanno poi immaginato cosa ciò avrebbe potuto comportare al regolare svolgimento della storia, ideando delle semplici battute dei personaggi che servono a far sorridere, ma anche a riflettere in maniera ironica sull'importanza di effettuare un corretto smaltimento e riciclaggio dei rifiuti, grandi protagonisti del vivere dei nostri tempi.
Per riportare tutto alla "normalità", "perché il mondo continui ad essere una favola", basta poco: il corretto comportamento di ognuno di noi, che può così contribuire al raggiungimento dell'happy-end in modo attivo.
Il risultato delle riflessioni dei ragazzi è una campagna, creata con il supporto dei loro docenti di Lettere, Arte e Tecnologia,composta da:
- una serie di immagini grafiche destinate alla stampa, accomunate dal claim pubblicitario che dà il titolo al progetto, ambientate in varie fiabe o favole;
- brevi spot radiofonici che ripropongono le situazioni divertenti delle immagini della campagna di stampa, o ne affrontano di nuove, con semplici dialoghi;
- animazioni al computer utilizzando le immagini e i dialoghi della campagna stampa e radio, pensate per la televisione o come banner web.
3 giugno 2010 (Monica Monina, Daniela Tonini)
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