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L'INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ha tra i suoi scopi costitutivi anche la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro: in tutti i posti di lavoro, da quelli più rischiosi per l'ambiente in cui ci si muove, i materiali con cui si entra in contatto, i macchinari che si adoperano, a quelli più quotidiani e apparentemente sicuri, come le nostre case e il tragitto che facciamo ogni giorno per recarci a scuola, al lavoro, nei luoghi di svago.
Perché la prevenzione sia parte integrante della cultura di ciascun lavoratore, l'INAIL, insieme all'ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro), organizza convegni destinati ai ragazzi di 3° media e delle Superiori, per sensibilizzarli già in giovane età a prestare attenzione all'ambiente che li circonda e a adottare opportuni accorgimenti per evitare incidenti e infortuni, sul posto di lavoro in futuro, ma già oggi in casa, a scuola, nei luoghi di svago.
Al convegno sulla diffusione degli infortuni in ambito domestico e lavorativo tenutosi a Varese lo scorso 25 febbraio hanno partecipato le classi 3°A e 3°C del nostro Istituto; i ragazzi hanno quindi lavorato per approfondire le tematiche ascoltate con i docenti di Lettere, Arte e Tecnologia.
Hanno predisposto dei cartelloni, manifesti, cartoline, poster "pubblicitari" di tono ironico / umoristico per richiamare le persone all'importanza della prevenzione. Gli elaborati sono stati esposti in una mostra organizzata nei corridoi della scuola, dal titolo "Piatto del giorno: SICUREZZA", scelto per invitare tutti a considerare la sicurezza come un qualcosa di piacevole da richiedere sempre, quotidianamente.
All'interno della mostra sono stati inseriti dei punti di informazione chiamati "casa della sicurezza" in cui i ragazzi hanno potuto trovare materiale informativo su temi quali "sicurezza nella scuola", "sicurezza sul lavoro" e "infortuni sul lavoro", nonché copie degli opuscoli distribuiti durante il convegno a Varese. I punti di informazione erano segnalati nel percorso con un manufatto realizzato dai ragazzi stessi: una casetta in cartapesta dipinta, al cui interno erano collocati i fogli riportanti le informazioni, una scelta vincente perché attirava l'attenzione dei visitatori. L'idea di realizzare un espositore per il materiale informativo a forma di casa è partita dal fatto che comunemente si ritiene che la casa sia un luogo sicuro. Purtroppo non sempre è così e si è colta l'occasione per farlo notare, invitando i ragazzi all'attenzione anche tra le "quattro mura domestiche".
Alcuni alunni hanno anche realizzato dei gadget, delle piccole spille a forma di cuore su cui sono presenti due cerotti - per invitare tutti a prendersi cura della propria salute, e a forma di stella con la scritta INAIL come testimonianza della presenza di questo ente che è un punto di riferimento ed interviene nei momenti di difficoltà (la stella che guida il cammino).
E' stato realizzato un documento in Power Point sui temi della sicurezza, proiettato durante il periodo espositivo.
Inoltre, per meglio conoscere - pur in modo circoscritto e parziale - se e quanto questi tipi di eventi siano diffusi tra le famiglie e gli alunni di classe terza della nostra scuola e se questi incidenti si sarebbero potuti evitare, gli allievi di Giornalismo hanno svolto un'indagine statistica anonima, distinta in 2 parti: una per l'alunno, una per i genitori, tramite questionario distribuito a tutti i ragazzi di 3° media del nostro Istituto.
I risultati emersi dai questionari restituiti - circa la metà di quelli distribuiti - sono i seguenti: quasi la metà degli adulti che hanno reso il questionario ha avuto infortuni o incidenti, anche con danni (di cui però non è stata richiesta l'entità), soprattutto sul posto di lavoro, ma anche nel percorso per recarvisi o in luoghi diversi da quelli specificati nel test: una realtà abbastanza diffusa quindi, fortunatamente però evitabile per i 2/3 degli infortuni rivelati. Tra i ragazzi di 3° media, la maggioranza non ha avuto infortuni; in caso di risposta positiva, per i 2/3 degli eventi sarebbero stati incidenti evitabili. Tuttavia anche in questo caso l'intervistato rivela di aver riportato lievi danni (piccole escoriazioni per disattenzione, inciampi in cartelle o zaini, contusioni per troppa foga nelle attività sportive). I luoghi in cui questi infortuni sono avvenuti sono quelli più frequentati dai giovani cassanesi: anzitutto i centri sportivi, poi la scuola, o altro. I ragazzi invece seguono percorsi casa/scuola molto sicuri: non rivelano infortuni in questa richiesta specifica, indice pertanto o di buona conoscenza del tragitto e delle sue eventuali difficoltà per coloro che vengono a scuola autonomamente, in bicicletta o a piedi (cosa possibile nella nostra cittadina, sia per l'ambiente complessivo sia per la relativa vicinanza al plesso scolastico), o di grande attenzione dei genitori nell'accompagnare i propri figli a scuola in macchina.




I lavori realizzati sono stati inviati all'INAIL per partecipare al concorso "A scuola di prevenzione".
Il 1° premio, consistente in 1.000 da utilizzare a finalità didattiche e di implementazione della cultura della sicurezza, è stato assegnato alla nostra Scuola.
La cerimonia, cui hanno partecipato alcuni ragazzi, come rappresentanti di 3°A, 3°C e Giornalismo, ed i docenti che hanno seguito il lavoro proposto, si è tenuta venerdì 4 giugno, alle ore 10.00, nella sede INAIL di Varese, in Viale Aguggiari. Vi hanno preso parte il Presidente INAIL di Varese e Gallarate, il Presidente Provinciale ANMIL la dr.ssa Chiarenza per l'Ufficio Scolastico Provinciale.
La nostra scuola ha meritato il 1° premio per la grande interdisciplinarietà della proposta e per aver voluto coinvolgere non solo i ragazzi partecipanti al concorso, ma tutti i ragazzi di 3° media, i loro genitori e il territorio, e tutti i ragazzi della scuola in generale.
7 giugno 2010 (D. T.)
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