Istituto Comprensivo Statale

Cassano Magnago 2


Cinema ragazzi

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IL CINEMA VISTO DA NOI...

"Il cinema visto da noi" è un concorso a premi abbinato al circuito regionale "Arrivano i film", organizzato dalla Regione Lombardia Direzione Culture, Identità e autonomie in collaborazione con le province di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Milano, Pavia, Sondrio, Varese e il Comune di Cremona, l'AGIS Lombarda, la Fondazione Cineteca Italiana e il Centro Studi Educazione all'Immagine.
Al Progetto Cinema la Scuola Primaria Enrico Fermi aderisce da ormai diversi anni con attività multimediali, espressive, grafico - pittoriche che coinvolgono tutte le classi della scolaresca.
Lo scorso anno scolastico, 2008 - 2009, gli alunni dell'attuale classe 2^ A, con l'insegnante Matilde Guerra, hanno partecipato al Concorso dopo aver assistito alla proiezione del film "La volpe e la bambina" presso il Teatro Auditorio di Cassano Magnago.
In preparazione alla visione del film, per creare aspettative nei bambini e per stimolare la loro curiosità, l'insegnante è partita dal titolo chiedendo ai piccoli studenti quali fossero le immagini che esso creava e suggeriva loro: le idee, le opinioni, le ipotesi sono state varie, ed esse hanno creato una discussione critica e creativa anticipando l'atmosfera cinematografica e accendendo il desiderio di visionare al più presto il film.
Ciò che hanno visto i bambini è, in sintesi, la seguente storia:
In autunno, sulla montagna, una bambina dai capelli rossi incontra nel bosco una volpe selvatica che poi scappa via. La bambina torna sul posto a cercarla ma si fa male al piede. D'inverno, confinata in casa, la bambina pensa alla volpe e al suo compagno, ucciso poi dal veleno dei cacciatori. A primavera la bambina troverà l'animale rintanato e scoprirà i suoi cuccioli. Dopo lunghi e pazienti appostamenti, le due si incontrano e diventano amiche.. La bambina chiama la volpe "Titou".
Un giorno, inseguendo la volpe, la bambina si trova in una grotta, proibita dagli adulti: nessun bambino avrebbe potuto inoltrarsi fino a quella zona della montagna. …Titou lascia sola la piccola che sarà salvata dai genitori dopo aver trascorso la notte su un albero illuminato dalla luna. Passa il tempo e le due creature diventano sempre più amiche: si lasciano andare a giochi e scorribande nella natura, finché la bambina non mostra alla volpe la sua casa …. Rinchiusa nella cameretta della bambina, però, la volpe ringhia, si ribella e corre, finché con un salto rompe il vetro della finestra e cade rovinosamente sul terreno. Ferita gravemente, sarà riportata dalla bambina dai suoi piccoli. Lentamente l'animale si riprende. La bambina a quel punto capisce .. comprende e ascolta la "sua" volpe.. Capisce che la loro condizione naturale di vita è diversa; comprende tutta la ricchezza di quella diversità e …. lascia libera Titou … che ogni giorno da lontano, all'orizzonte, saluta la sua dolce, strana, unica grande amica. Anni dopo, la bambina, ormai madre, racconta al figlioletto di quell'amicizia …. nella stessa cameretta di un tempo.

Dopo aver visto la proiezione cinematografica di quella bellissima "favola" la classe, su suggerimento dell'insegnante, aveva il compito di creare la locandina pubblicitaria della "Volpe e la bambina" .

Con lavori singoli e di gruppo, i bambini hanno rappresentato iconograficamente gli ambienti, i personaggi del film, i bellissimi tramonti, gli animali, le colline che cambiavano il loro aspetto con il trascorrere delle stagioni, utilizzando solo pastelli colorati con i quali i piccoli artisti tracciavano linee curve, spezzate, miste, ondulate, intrecciate .. fino a riempire tutti gli spazi precedentemente disegnati. Le varie parti di ciascun componimento iconografico sono state poi utilizzate per creare il titolo del film : "La volpe" con i disegni dell'animale e "La bambina" con i disegni della piccola protagonista, che si muoveva sugli sfondi sfumati dell'ambiente naturale in cui si svolgeva la storia di quell'amicizia apparentemente impossibile.

Ascoltando i commenti degli alunni, le loro domande e le loro emozioni, l'insegnante ha espresso l'idea, condivisa poi dalla classe, di sottotitolare questo racconto " Il film dei Perché".
Ecco i "Perché?" degli alunni:
- Perché la bambina non ha paura e va nei pericoli?
- Perché la volpe ha paura?
- Perché la bambina parla con gli alberi?
- Perché gli uomini vogliono uccidere Titou?
- Perché gli adulti non fanno andare i bambini nella grotta?
- Perché la volpe si è fatta inseguire in quella grotta proibita?
- E perché Titou ha lasciato sola la bambina quando sono entrate nella grotta?
…. Ma perché la bambina non ha un nome?

E questi sono i dubbi e le domande che la maestra si è posta:
Come spiegare ai bambini che " la bambina" rappresenta forse ciascuno di noi?
Come spiegare agli alunni che forse gli adulti non permettevano ai " bambini"di incontrarsi in quella grotta "proibita e misteriosa" perché quel luogo, nascosto nella foresta, potrebbe rappresentare il nostro stesso cuore, la nostra stessa anima … le parti più misteriose di noi stessi? "Parti" che non vogliamo svelare … scoprire … rendere note … Nemmeno a noi stessi … ? Forse perché ci fanno paura!? Forse perché non le conosciamo bene nemmeno noi!?
Come spiegare a noi adulti che se aprissimo le porte dei nostri cuori sarebbe una grande scoperta? Un grande tesoro? Una grande meraviglia. che…condivisa, conosciuta, rispettata, soprattutto da noi stessi aiuterebbe a dare risposte ai tanti "Perché" ?
I bambini, aprendo la porta, hanno detto una cosa importante:
" Per fare capire alla volpe che le voleva bene, la bambina l'ha lasciata libera .. ha rinunciato a lei".

foto poster del film

Con questo elaborato la classe ha vinto uno dei primi premi: un laboratorio di animazione "Dalle matite all'animazione digitale" tenuto da professionisti del settore e ha rappresentato la scuola primaria Enrico Fermi a Villa Recalcati di Varese.

(18 gennaio 2010 - M.G.)



24.04.2012 | xhtml | css icscasmag2@libero.it

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